Incentivi fiscali per il condominio nel 2026: la mappa completa dei bonus disponibili
Ristrutturare, migliorare l'efficienza energetica, mettere in sicurezza l'edificio: per il condominio esistono diverse agevolazioni fiscali. Ma il quadro normativo cambia di anno in anno, e nel 2026 le regole sono diverse rispetto al passato. Facciamo il punto in modo chiaro.
1. Premessa: il panorama è cambiato
Fino a pochi anni fa, il Superbonus 110% dominava la scena. Oggi quel capitolo è sostanzialmente chiuso: la maxi-detrazione è stata progressivamente ridotta e limitata, fino alla sua sostanziale archiviazione per la maggior parte degli interventi.
Nel 2026, il condominio può comunque contare su un ventaglio di agevolazioni, ma con aliquote, massimali e requisiti diversi rispetto al passato. È fondamentale informarsi con precisione prima di avviare qualsiasi lavoro, perché le condizioni cambiano di anno in anno.
2. Bonus Ristrutturazioni
È l'agevolazione più nota e utilizzata. Consiste in una detrazione IRPEF per interventi di recupero del patrimonio edilizio.
Cosa copre in condominio
- Manutenzione straordinaria sulle parti comuni (rifacimento facciata, tetto, scale, impianti);
- Restauro e risanamento conservativo;
- Ristrutturazione edilizia.
Aliquote e massimali nel 2026
La normativa prevede una progressiva riduzione rispetto agli anni precedenti:
- 36% per interventi sull'abitazione principale;
- 30% per altri immobili;
- Massimale di spesa: € 48.000 per unità immobiliare.
Ripartizione in condominio
La detrazione spetta a ogni condòmino in proporzione alla propria quota millesimale o alla quota di spesa effettivamente sostenuta e documentata. L'amministratore rilascia una certificazione delle spese pagate.
3. Ecobonus
L'Ecobonus incentiva interventi di miglioramento dell'efficienza energetica dell'edificio.
Interventi agevolabili in condominio
- Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale (caldaie, pompe di calore);
- Installazione di cappotto termico;
- Sostituzione di infissi e serramenti;
- Installazione di pannelli solari termici;
- Interventi di building automation (domotica per il controllo energetico).
Aliquote
Le aliquote variano in base al tipo di intervento e possono andare dal 50% al 65% (o oltre per interventi combinati che migliorano significativamente la classe energetica). I massimali di spesa sono specifici per ogni categoria di intervento.
Come si ottiene
- Pagamento tramite bonifico parlante (con causale specifica, codice fiscale del beneficiario e P.IVA dell'impresa);
- Comunicazione all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori;
- Asseverazione di un tecnico abilitato per interventi di importo rilevante.
4. Sismabonus
Il Sismabonus incentiva interventi di miglioramento e adeguamento antisismico degli edifici.
A chi interessa
È particolarmente rilevante per i condomini situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3 (classificazione dell'INGV e delle Regioni).
Interventi agevolabili
- Rafforzamento strutturale (tiranti, cerchiaggi, consolidamento fondazioni);
- Adeguamento antisismico dell'intero edificio;
- Interventi di demolizione e ricostruzione con miglioramento sismico.
Aliquote
Le detrazioni possono andare dal 50% all'80% (o oltre, per interventi che riducono di una o due classi il rischio sismico), con massimali specifici.
Ripartizione
Come per gli altri bonus, la detrazione spetta a ciascun condòmino in proporzione alla quota di spesa sostenuta.
5. Bonus Barriere Architettoniche
Questo bonus, che in passato offriva una detrazione del 75%, è stato oggetto di significative restrizioni.
Situazione nel 2026
Le agevolazioni sono state limitate a interventi specifici (installazione o sostituzione di ascensori, montascale, rampe, piattaforme elevatrici) e sono subordinate a requisiti più stringenti rispetto al passato. È fondamentale verificare:
- la tipologia di intervento ammessa;
- i requisiti soggettivi (es. presenza nel condominio di persone con disabilità o over 65);
- i massimali di spesa aggiornati.
6. Come si ripartiscono le detrazioni in condominio
Quando un intervento agevolato viene eseguito sulle parti comuni, la detrazione spetta a ogni condòmino:
- in proporzione ai millesimi di proprietà, oppure
- in base alla quota di spesa effettivamente sostenuta (se diversa dai millesimi, ad esempio per spese a uso separato).
L'amministratore deve:
- Deliberare l'intervento in assemblea;
- Effettuare i pagamenti con bonifico parlante;
- Conservare tutta la documentazione (fatture, bonifici, asseverazioni, comunicazioni ENEA);
- Rilasciare a ciascun condòmino la certificazione delle spese per la dichiarazione dei redditi.
Il condòmino porterà in detrazione la propria quota nel modello 730 o Redditi PF, ripartita in 10 quote annuali di pari importo.
7. Cessione del credito e sconto in fattura: a che punto siamo?
Per diversi anni, i condòmini hanno potuto optare per la cessione del credito a banche o intermediari, o per lo sconto in fattura applicato direttamente dall'impresa.
A partire dal 2023-2024, queste opzioni sono state progressivamente limitate e, per molte tipologie di intervento, non sono più disponibili. Nel 2026, la regola generale è il rientro alla detrazione diretta in dichiarazione dei redditi.
8. Il ruolo dell'assemblea e dell'amministratore
Per accedere a qualsiasi bonus, è fondamentale che l'assemblea:
- deliberi l'intervento con le maggioranze corrette;
- approvi il capitolato e il quadro economico;
- incarichi un tecnico abilitato per asseverazioni, APE, pratiche ENEA;
- autorizzi l'amministratore a effettuare i pagamenti con bonifico parlante;
- deliberi l'eventuale costituzione di un fondo cassa dedicato.
L'amministratore, dal canto suo, deve:
- conservare tutta la documentazione per almeno 10 anni;
- rilasciare le certificazioni ai condòmini entro i termini per la dichiarazione dei redditi;
- aggiornare il fascicolo del fabbricato con la documentazione dei lavori.
9. Checklist per il condominio che vuole accedere ai bonus
- Verificare con un tecnico la fattibilità dell'intervento;
- Consultare un commercialista o CAF per verificare aliquote e requisiti aggiornati;
- Deliberare in assemblea con le maggioranze corrette;
- Richiedere più preventivi e confrontarli;
- Effettuare i pagamenti con bonifico parlante;
- Conservare fatture, bonifici, asseverazioni, comunicazioni;
- Inviare la comunicazione ENEA (se dovuta) entro 90 giorni;
- L'amministratore rilascia la certificazione delle spese ai condòmini.
In sintesi
Nel 2026 il condominio può ancora contare su Bonus Ristrutturazioni, Ecobonus, Sismabonus e altre agevolazioni, ma con aliquote e condizioni diverse rispetto agli anni del Superbonus. La parola d'ordine è informarsi prima di deliberare: un errore nella procedura (bonifico non conforme, comunicazione ENEA tardiva, maggioranze sbagliate) può far perdere il diritto alla detrazione. Con la giusta preparazione, però, è possibile realizzare interventi importanti riducendo sensibilmente l'esborso per ogni condòmino.
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